statistiche accessi
bdsm spanking1

Il BDSM è davvero sesso estremo?

Se è vero che la fantasia è parente stretta del sesso allora il BDSM è sicuramente uno dei suoi migliori amici!

Con il libro 50 sfumature di grigio o l’omologo film, il sadomaso, condito dal bondage e con dosi massicce di dominazione (per capirci il BDSM) ha intrigato la fantasia di parecchie persone e sono sicuro anche la tua.

Per quanto il pensiero comune sia convinto che si tratti di una pratica da pervertiti l’autorevole fonte di Wikipedia riporta che circa 1 persona su 6 lo pratica. In Italia si contano ben 4 milioni di fans.

Cosa è il BDSM

Il Bdsm, acronimo di Bondage e Sadomaso raccoglie una serie di pratiche erotiche non particolarmente conosciute, considerando che la fonte di informazione più diffusa rimane la cinematografia erotica.

L’ultimo documentario che ci porta a pensare al BDSM è sicuramente 50 Sfumature di Grigio e i suoi sequel nella versione cartacea ma anche da grande schermo.

In realtà libro e film riportano una versione particolarmente semplificata di questa pratica poco riconosciuta da chi realmente la applica.

Da cosa è composto il BDSM?

Come detto sopra si tratta fondalmente di un insieme di pratiche. Vediamo le maggiori nel dettaglio:

  • Bondage – Rappresenta probabilmente la parte più diffusa del BDSM. Consiste nel legare e/o nel bendare il partner sottomesso. Esistono due tipologie: il bondage di tipo occidentale o lo shibari. Quest’ultima rappresenta una vera e propria arte asiatica della legatura.
  • La negazione dell’orgasmo – Consiste nel negare ripetutamente il piacere al sottomesso, portandolo più volte sull’orlo dell’orgasmo. Secondo questa filosofia l’orgasmo è una gentile concessione del dominatore (master o mistress).
  • Spanking – Adoro questa pratica! Abbinata al bondage regala il senso di supremazia totale! Consiste nel colpire (generalmente) le natiche dello schiavo con le mani, con un frustino o con strumenti specifici (palette).
  • Il Tickling – Si tratta del comunissimo solletico. Viene utilizzato anche come forma di disciplina nel sottomesso. Viene praticato solitamente abbinato al bondage.

Chi pratica BDSM?

Secondo la mentalità collettiva, chi pratica BDSM può essere solo uno uno psicopatico. Si pensa che si tratti di persone disagiate, che probabilmente hanno subito violenze o umiliazioni di un qualche tipo in età infantile.

In realtà non è così. Anzi una persona su dieci che ha provato questa pratica almeno una volta e, in qualche modo, l’interessata a farlo ancora. Non farti fuorviare dal numero che può sembrare piuttosto basso. Fare BDSM vuol dire anche saperlo fare e se lo provi per la prima volta difficilmente sai equilibrare la novità e il piacere.

Una ricerca pubblicata sul Journal of Sexual Medicine, ha analizzato i questionari compilati da oltre 900 persone che hanno dichiarato di praticare il BDSM e 434 persone che per non lo praticavano e si condideravano “normali”.

In base ai risultati del test, oltre al piacere dell’atto stesso, le persone che praticano questo tipo di rapporti sono risultate più estroverse, aperte a nuove esperienze, coscienti di sé e meno nevrotiche rispetto al secondo gruppo di persone.

È proprio perché sanno cosa vogliono e perché non hanno paura di comunicare i propri desideri al partner che vivono con meno frustrazione le relazioni fisiche ed emotive.

Ancora, uno degli autori dello studio osserva che chi pratica BDSM è spesso più consapevole della media dei propri desideri sessuali. Questa accettazione richiede un lavoro introspettivo non comune particolarmente benefico per la salute mentale.

Un ulteriore recentissimo studio su quasi 1000 volontari dediti al sesso definito “rough”, ha scoperto che il 90% associa il BDSM con un senso di libertà, il 98% con il piacere, il 91% con il senso d’avventura, ancora il 91% con una diminuzione dello stress e il 97% con emozioni positive.

Secondo un ulteriore studio effettuato sulla pratica del BDSM, questo è più spesso praticato da persone di potere e con una certa influenza sociale. Meno “meccanico” e più profondo è il legame tra potere sociale e sadomasochismo. Questo studio su oltre 14 mila individui ha rivelato che, mano a mano che il potere sul lavoro aumenta, cresce anche la propensione al sadismo nel caso delle donne e al masochismo nel caso degli uomini.

Questi risultati, fanno notare gli studiosi, contraddicono il famoso 50 sfumature di grigio, che suggerisce un parallelismo tra i giochi di potere in atto fuori e dentro la camera da letto.

In realtà ciò che si deduce dalla ricerca è che il potere, aumentando l’autostima e la sicurezza in se stessi, incoraggia l’abbandono delle inibizioni relative ai ruoli sessuali e alle norme tradizionali, consentendo un comportamento più attento ai propri desideri, anche i più nascosti.

 

Perché il BDSM provoca piacere mentale?

Come ho scritto all’inizio, se c’è qualcosa che va d’accordo con il sesso e la fantasia è proprio il BDSM. Grazie alla varietà di pratiche che questo offre si arrivano a creare ed interpretare dei veri e propri giochi di ruolo.

Questi giochi, sempre necessariamente consenzienti, permettono di allontanarsi con facilità da pensieri e preoccupazioni della vita quotidiana. Questo regala un forte senso di distensione alla fine del rapporto indipendentemente dal ruolo che si è scelto di ricoprire.

Il BDSM provoca un vero e proprio piacere mentale grazie alla dinamica di potere che si viene a creare tra sottomesso e dominante. Il primo viene gratificato dall’umiliazione, dall’assenza di potere e dalla sensazione di impotenza dinanzi al suo “padrone” che invece trae godimento dalla libertà di poter disporre incondizionatamente del suo “schiavo”.

Nonostante il dolore e la violenza inflitta che viene comunque modulata all’occorrenza, nei rapporti BDSM non mancano gli atti di tenerezza e di rilassamento. Il tutto si conclude con la riappacificazione al termine del gioco dove entrambe le parti hanno guadagnato dal loro ruolo.

Ancora capita che il padrone si prende cura del suo schiavo elargisca a questo dei premi, soprattutto quando ha svolto alla perfezione il suo ruolo.

NEL VERO BDSM NESSUNO È SUCCUBE

Il film 50 sfumature di grigio però non riporta le cose esattamente come stanno. Il giornale The Guardian, ha intervistato tre entusiasti del BDSM rivelando che la realtà è molto meno fredda e più complice: in condizioni normali i partner parlano di più tra loro e si sentono complici, mentre nella fantasia di E.L. James, il protagonista del film, viene disegnato come una specie di psicopatico secondo lo specialista di fisiologia della riproduzione Jon Blue. L’attore non è empatico e abusa letteralmente della povera e ingenua Anastasia, innamorata di lui.

Anche secondo la psicologa, psicoterapeuta e sessuologa Maria Zurzolo il personaggio di Christian Grey è un manipolatore narcisista, protagonista di una storia di dipendenza e sopraffazione. Il vero BDSM è invece consensuale e prevede l’uso di una o più parole di sicurezza dette safeword per mantenere il gioco entro limiti che siano davvero accettabili per entrambi.

Come cominciare a praticare il BDSM

La passione per il sadomaso, per il bondage e per la sottomissione è molto diffusa e, addirittura, secondo le statistiche, in Italia più di 4 milioni di persone li praticano.

La curiosità spesso la fa da padrona per cui non è affatto strano il desiderio di sperimentare. Il primo passo è sicuramente quello di parlarne con il partner, descrivendo dettagliatamente le fantasie e i propri desideri che si vorrebbero sperimentare.

Una possibilità potrebbe essere quella di trovare un accordo con il partner sottolineando quali sono le cose che non devono essere fatte durante il rapporto e soprattutto chiarendo che se la l’esperienza si dovesse fare sgradevole c’è la possibilità di fermarsi in qualsiasi momento e per qualsiasi motivo.

Per questo ti suggerisco di definire definire da subito una “parola di sicurezza” da utilizzare per interrompere una qualcosa di non gradito.

Potrete poi definire chi assumerà il padrone e chi lo schiavo. Le prime volte è meglio cominciare con qualcosa di “leggero”, come ad esempio le sculacciate, per passare poi a frustate, bondage o veri e propri rapporti di dominazione.

L’importante è dare libero sfogo alle proprie fantasie in modo graduale, senza provare ogni tipo di esperienza fin dal primo momento.

In un rapporto BDSM è inoltre fondamentale che nessuna delle due parti si senta costretta, tutto deve essere fatto consensualmente in piena libertà, ricordando che non sempre si raggiunge la soddisfazione sessuale. Realizzare le proprie fantasie di BDSM può rivelarsi estremamente eccitante anche senza l’orgasmo poiché permette di esplorare un’energia erotica che in precedenza aveva solo stuzzicato la propria immaginazione. Nulla vieta comunque alla fine di concludere il rapporto in modo più classico.

Gli accessori del Bdsm

Ancora una volta dimentica tutto quello che puoi aver imparato da Christian Grey: non devi avere una stanza rossa e costosi giocattoli per il piacere e/o il dolore. Certamente vale la pena munirti di frustino, manette e quant’altro, ma vale la pena sperimentare anche oggetti di uso più comune.

Per farti un esempio, per le pratiche di negazione dell’orgasmo puoi usare un dildo o un vibratore variando occasionalmente con le mani, le dita o anche uno spazzolino elettrico.

Nel caso del bondage puoi utilizzare le corde, ma puoi anche ricorrere a foulard e sciarpe. Come già detto il BDSM è una delle migliori espressioni per la fantasia nei rapporti sessuali per cui puoi darle libero sfogo.

Se il BDSM è una pratica che stuzzica da tempo le vostre fantasie erotiche e avete voglia di iniziare a praticarla, è bene partire da un livello base. Stiamo parlando di sculacciate o di bondage soft, come farsi legare le caviglie e i polsi ai piedi del letto. Poi, una volta capito il meccanismo e se vi piace, potete passare a qualcosa di più hard, come l’acquisto di frustini e altri oggetti di un certo livello.

Film e narrativa sul BDSM

Prima dell’arrivo di 50 sfumature di grigio, molti altri film e romanzi hanno parlato delle pratiche BDSM. La prima pellicola è stata “Belle de Jour” del 1967, in cui una casalinga borghese diventa una prostituta di giorno mentre il marito è al lavoro. È proprio con quest’ultimo che Séverine immagina di avere un rapporto sadomaso.

“Il portiere di notte” del 1974 è un altro film che ha raccontato intense esperienze sadomaso tra un sopravvissuto al campo di concentramento ed il suo torturatore.

Anche Gerard Depardieu in “Maitresse” ha trattato il tema dei rapporti BDSM. Nel film interpreta un truffatore che viene chiamato a riparare l’impianto idraulico di una dominatrice professionale.

Sono molti anche i romanzi erotici che affrontano l’argomento in modo esaustivo. “Light Switch” di Lauren Gallagher è uno dei migliori e descrive due fidanzati che cominciano ad avvicinarsi ai rapporti sottomesso-dominatore, fino a scoprire il mondo del voyeurismo.

“Caught” di Cassandra Carr è invece una storia erotica che racconta come il protagonista Jack, un maniaco del controllo anche al di fuori della camera da letto, scopre la passione per la dominazione.

Sia la letteratura che il mondo del cinema sono ricchi di esempi simili, segno che i rapporti BDSM stuzzicano la fantasia di molte più persone di quanto si crede.

Ancora una curiosità sul BDSM…

Il bondage è entrato nel mondo della moda con la collezione Versace del lontano 1992. Una scelta coraggiosa, che ha saputo cogliere un interesse sommerso ma certificato dalla scienza. E ha sdoganato con leggerezza un lato “dark” della sessualità.

A questo punto non ti rimane che iniziare a sperimentare.

Al tuo miglior orgasmo!

G!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CAPTCHA ImageChange Image

Torna su